Un hard disk esterno è una memoria di massa collegata al computer tramite la porta usb, utile per immagazzinare grandi quantità di dati ed effettuare backup del disco fisso del pc. In questa guida qualche semplice regola per aumentarne la vita utile.

Come prima cosa è bene che tu consideri una Hard Disk esterno in modo diverso dal disco fisso interno: utilizzarlo per installarci applicazioni, o per scaricare file, sottopone sia il disco che l’interfaccia ad un lavoro continuo di scrittura e riscrittura dati (oltretutto rallentato dall’interfaccia di collegamento usb), che alla lunga in molti casi compromette la durata vitale del supporto. L’Hard Disk esterno è indicato per archiviazione dati e backup di sistema, operazioni che non richiedono continue riletture di dati.

Risulta essere buona regola anche non tenere sempre l’Hard Disk esterno acceso: in condizioni normali, è meglio tenerlo spento (in genere sia quelli autoalimentati che quelli con trasformatore hanno un interruttore generale) e accenderlo solamente quando serve recuperare i dati in esso contenuti, o quando si vuole riprodurre un contenuto multimediale ivi archiviato. Tenerlo sempre acceso, specie per gli heavy user che tengono il pc acceso 24/24, espone al rischio di sbalzi di corrente e all’usura prematura della meccanica.

Quando si spegne il disco, non si deve mai farlo senza prima averlo disconnesso dal sistema: in Windows XP, così come anche in Vista e Windows 7, appare una piccola icona vicino all’orologio, in basso a destra nella barra delle applicazioni, chiamata Installazione Hardware, ove cliccandoci sopra puoi disconnettere le periferiche di memoria senza rischiare di perdere dati o informazioni. In seguito è sufficiente spegnere il disco o staccarlo dall’alimentazione.